yokohama_c_drive.jpgEccoci alle prese con un modello di pneumatici che risulta fra il più venduto in assoluto nel segmento delle gomme poste al centro della gamma prestazioni, durata.
Abbiamo parlato al signor Ernesto F. che ci ha contattati per esprimere un suo giudizio personale su queste “gomme fantastiche” come ha tenuto a specificare. Abbiamo incontrato Ernesto, un sabato pomeriggio nella Capitale, a bercì un buon thè freddo. Ernesto è un ragazzo di 31 anni, vive a Roma e per lavoro compie sessanta chilometri al giorno, di cui una buona parte su strade a lunga percorrenza: una consolare che percorre per tornare a casa. Ha deciso di concederci quest’intervista per dare il suo contributo al sempre più crescente system che Mrauto si sta creando intorno. Per il resto il suo tragitto è dentro Roma, immerso nel traffico, e qualche viaggetto fuori porta. “Ho montato le C-drive sotto consiglio del mio gommista, è stato il mio primo approdo alle YOKOHAMA, cercavo delle A-539 perchè dei miei amici ne erano rimasti abbastanza soddisfatti, ma eravamo a settembre e il Sig. Cieffi mi ha dovuto sconsigliare le gomme che cercavo a favore delel C-drive. Che, a suo dire, danno una sensazione alla guida molto confortevole.” Quindi Ernesto ha deciso di comprare questo modello di pneumatici “e ne sono soddisfatto” continua “soddisfattissimo. La tenuta è eccezionale, e un paio di volte in cui mi sono trovato a velocità sostenuta con le ruote in un pozzangherone in autostrada hanno dimostrato un comportamento eccezionale di fronte al rischio di acqua-planing, a parte una leggera incertezza iniziale, per tutta la percorrenza nell’acqua non ho avuto minimamente la sensazione di essere in pericolo”. Alla nostra domanda volta a chiedergli se ricomprerebbe un altro treno di C-drive, la risposta è stata certissima, infatti senza ombra di dubbio Ernesto se n’è uscto con un “Altrochè, anzi, nel corso di questi mesi ho fatto in modo che anche mio padre, mia sorella e mio cognato, in occasione del cambio gomme provvedessero all’acquisto delle stesse mie gomme”.
Insomma un bel dieci e lode, ad un treno di gomme che, a distanza di quasi un anno e 10.000 km percorsi, non mostrano ancora alcun segno di cedimento.

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