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Non è infatti solo il prezzo ad essere basso, ma il duro colpo ricevuto all’immagine della casa indiana, finora famosa anche per l’attenzione ai dipendenti!
Infatti sono passate meno di 24 ore dal lancio della Nano, il suo ultimo modello, l’auto del popolo, che si sono scatenate bufere!
Il prezzo delle citycar è infatti bassissimo: 1700 €.
Prezzo riferito al mercato indiano naturalmente, ma che comunque è stato al centro di grosse polemiche.
Da parte degli operai stessi dell’azienda, i quali hanno bruciato in piazza il modellino della Nano in segno di protesta.
Al centro della loro scorribanda ci sono infattile loro ragioni: la TATA riuscirebbe a tenere prezzi così bassi, non per l’attenzione della progettazione alle cose che non costano ed ad un assemblaggio elementare, ma semplicemente perchè non paga i propri dipendenti.
Questi ultimi infatti, sostengono che i loro salari sono da fame, e che sono costretti a lavorare in condizioni ad alto rischio, quinid il merito non sarebbe dei progettisti particolrmente abili, quanto della loro avidità!

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