Ferrari F60Il campionato deve ancora iniziare ma la Ferrari è già arrivata prima.
La scuderia di Maranello ha preceduto tutte le altre nel presentare la
nuova monoposto che, a partire da marzo, Massa e Raikkonen dovranno
lanciare all’inseguimento del titolo 2009. Le novità della F60
( come il numero di partecipazioni del Cavallino ai mondiali di F1)
sono state svelate in Toscana, al Mugello, invece che nella più
classica ambientazione di Maranello. Una location, comunque, già scelta
in almeno un’occasione durante l’era Schumacher. Per tutti gli
appassionati del mondo, invece, è stato possibile seguire la
presentazione in diretta sul sito della Ferrari.

C’era molta attesa per la nuova “creatura” della scuderia italiana.
In effetti, le novità ci sono e sono tante. A partire da quella strana
forma, esteticamente così lontana dai canoni ai quali siamo abituati da
sembrare, a prima vista, addirittura sgraziata. La F60, infatti,
rispetto al modello 2008 (ma anche a tutti quelli degli ultimi anni) si
presenta con un grande alettone anteriore, più largo di ben 40
centimetri e abbassato di 7,5, provvisto di un flap regolabile
direttamente dal pilota che ricorda quelli degli aerei. Per contro,
l’ala posteriore è ridotta da 100 a 75 centimetri e rialzata. Tutti
accorgimenti che, in linea con le nuove norme, dovrebbero agevolare i
sorpassi, riducendo l’effetto scia, e rendendo più spettacolari le
gare. Il muso più largo e schiacciato è studiato per permettere al
pilota che insegue di avvicinare l’avversario, riducendo i fastidi
causati dalle turbolenze d’aria, mentre l’alettone ridotto nella parte
posteriore dovrebbe servire per non disturbare troppo chi sta dietro.
Gli ottimisti prevedono gare ad alta tensione con duelli continui come
negli anni ‘80. Gli altri invece si immaginano già le file di auto che
rientrano ai box subito dopo la partenza (per lo meno per i primi Gran
Premi) per sistemare i danni al nuovo, larghissimo, alettone.

Progettata in collaborazione con l’Owg
(Overtaking Working Group), creato dalla Fia, la nuova Ferrari si
adegua così ai regolamenti introdotti per il 2009, che prevedono tra
l’altro il ritorno all’utilizzo di gomme lisce. Altra novità di
rilievo, rispetto alla monoposto dello scorso anno, è poi la scomparsa
di tutte le appendici aerodinamiche e di ogni sfogo per l’aria calda
visti i radicali cambiamenti del sistema di raffreddamento. Le
fiancate, prive di deflettori e sporgenze, però sono ora piene di curve
e pieghe per cercare di mantenere gli effetti che si rischiano di
perdere con questa nuova linea più essenziale e “pulita”.

Grande innovazione del 2009 è, naturalmente, il famoso Kers
che aggiunge 81 cavalli, aumentando la potenza del motore, sempre
nell’ottica di agevolare i sorpassi. Un sistema che presenta, tuttavia,
il difetto di essere parecchio costoso, caratteristica che stride non
poco con la politica piuttosto rigida di riduzione dei costi alla quale
si ispira buona parte di questa rivoluzione tecnica.
Per quanto
riguarda la F60, se il Kers non dovesse funzionare a dovere, comunque,
in casa Ferrari è già pronto un piano di riserva che prevede una
monoposto meno potente ma sicuramente più agile.

Quest’anno, la scuderia di Maranello ha deciso di ridurre i tempi
della progettazione , allungando quelli di sviluppo su pista. Dopo il
giro di prova di Massa, la nuova monoposto sarà controllata pezzo per
pezzo per cercare di risolvere gli eventuali problemi. Poi la F60 sarà
portata in Portogallo, dove si potrà provare per quattro giorni con le
altre auto. Le tappe successive saranno in Bahrein, a Barcellona e a
Jerez, lungo la strada che, il 29 marzo, condurrà tutte le monoposto alla griglia di partenza del Gp di Melbourne.

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