Nubi sempre più nere si addensano sul quartier generale della GM. In una comunicazione alla Sec, l’organo di controllo dei mercati Usa (la Consob locale), il colosso americano dell’auto avverte che, a fronte delle continue perdite e dello scarso flusso di cassa, se non dovesse riuscire ad applicare il piano di rilancio potrebbe “non essere in grado di garantire la continuità aziendale”.
In parole povere, General Motors non esclude di avviare la procedura di bancarotta, ricorrendo al cosiddetto “capitolo 11″ (equivalente per molti versi alla nostra amministrazione controllata). L’agenzia “Bloomberg”, intanto, rende noto che sono stati ridotti i compensi per il 2008 all’amministratore delegato, Rick Wagoner, che dovrà “accontentarsi” di 5,4 milioni di dollari contro i 14,1 milioni intascati nel 2007. Il manager si è anche ridotto lo stipendio da 2,1 milioni di dollari dell’anno scorso a un milione per quest’anno.
Da Londra si apprende anche che Vauxhall, marchio del gruppo GM con cui vengono commercializzati in Gran Bretagna i modelli Opel, avrebbe intenzione di chiedere al Governo inglese 440 milioni di sterline (495 milioni di euro) in cambio di una partecipazione nel capitale azionario. Lo riporta il sito “Sky News”, secondo il quale una proposta potrebbe essere presentata già all’inizio della prossima settimana.

RSS feed for comments on this post · TrackBack URI
Leave a reply