Ha tutto la nuova Cayman: dal boxer con l’iniezione diretta all’attesissimo cambio a doppia frizione Pdk. È diventata una belva da 320 CV e 4,9 secondi nello 0-100 (con il launch control, optional, altrimenti ci mette tre decimi in più), tanto che viene da chiedersi perché mai si dovrebbe scegliere una 911 da centomila euro quando basta poco più della metà di quella cifra per avere una vera Porsche come questa.
Per i due posti dietro? Ridicolo. Per quei 45 CV di differenza? Forse, ma poco probabile. Pochi appassionati risponderebbero così. Per le prestazioni in generale? Difficile accorgersi delle differenze nella vita reale, a meno che non siate piloti e non frequentiate Monza e Nürburgring nei “finesettimana”. In realtà, per l’inconfondibile e immortale silhouette della 911 e per l’aura di mito che si porta con sé. Per il resto, ribadiamo, la Cayman S ha ben poco da invidiare alla sorella maggiore.
Dopo tre anni non era necessario un grande restyling. E infatti non c’è stato. Da fuori, la nuova Cayman si riconosce solo per piccole modifiche dei fari. Le vere novità sono nascoste: l’iniezione diretta del boxer, riprogettato interamente anche per ridurre le masse in movimento (pesa sei chili in meno), e il cambio, ora a sette marce, manuale o automatico con la doppia frizione. Quello che colpisce di più sono l’incredibile maneggevolezza e la familiarità della Cayman S appena si mette in moto. Una sportiva vera, così facile da guidare a tutti i regimi e in ogni situazione è merce rara. Si parte tranquilli, col cambio in D e poi viene voglia di provare il tasto Sport, e poi lo Sport Plus… e le cambiate diventano rabbiose, oltre i 7000 giri e senza incertezze quando si chiede di restare lì al limite. Con i tasti al volante ci si diverte a scalare e salire di marcia, anche se i comandi non sono del tutto intuitivi (come già detto a proposito della Carrera S).
Un altro tastino e l’assetto diventa sportivo, duro sull’asfalto. Perfetto per buttarsi in curva e riaprire il gas. Ma non siamo in pista. Meglio viaggiare un po’ più comodi e prendere meno rischi. Per scoprire, infine, che la Cayman S, col Pdk, si accontenta di 9,2 litri/100 km.

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